16 de jan. de 2014

il potere è anarchico? (commento politico)





“...L'unica vera, grande, assoluta Anarchia, è quella del potere.” Pier Paolo Pasolini



“Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole, e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario, o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. E’ un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano. Il regime è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della civiltà dei consumi, invece riesce ad ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari. E questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto. E’ avvenuto tutto in questi ultimi anni. E stato una specie di incubo, in cui abbiamo visto attorno a noi l’Italia distruggersi e sparire. Adesso risvegliandoci, forse, da questo incubo, e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.” Pier Paolo Pasolini


Ma guarda che strano... Solo una cosa non riesco a capire... Che cosa c'entra tutto ciò che ha scritto lui su questo piccolo testo con i pensieri e l'azione anarchica nella storia? Io non l’ ho capito... Perché lui ha messo insieme il potere e l’anarchico? Perché? Non ho mai capito bene l’inizio di questo testo di Pasolini. Ma, anche se mi piace moltissimo quello che lui scrive, non posso essere d'accordo su questo punto. Perché in realtà quello che appare come anarchico nella storia è esattamente ciò che deve essere fatto da ognuno di noi, comunque autonomamente, ma sempre in un bisogno collettivo, e non quello che vogliamo essere da soli. Il senso anarchico è quella libertà di lasciare sempre il mio desiderio individuale ed aspettare per sapere che cosa deve essere fatto insieme ed agli altri. Può essere che, purtroppo, in questo testo, sia evidente l'influenza dell’ ideologia del partito comunista, questa sì piuttosto attaccata alla voglia del potere, che ha sempre cercato di interrompere e tradire la continuità dell'azione anarchica... diffamandola.












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